News di Settembre: tra risultati globali, economia circolare e scoperte scientifiche sorprendenti
News di Settembre: tra risultati globali, economia circolare e scoperte scientifiche sorprendenti
Settembre si chiude con un ricco panorama di notizie dal mondo della plastica, tra risultati globali, nuovi progetti di economia circolare e scoperte scientifiche sorprendenti.
L’attenzione internazionale resta alta sia sulle grandi strategie per ridurre l’impatto della plastica sull’ambiente sia sulle piccole e grandi innovazioni che possono cambiare il nostro modo di riciclare e creare valore sociale o tecnologico.
Ecco le news che più hanno fatto parlare di sé questo mese:
L’Alliance to End Plastic Waste: 138mila tonnellate di plastica in meno
Un risultato di rilievo mondiale: l’Alliance to End Plastic Waste ha comunicato di aver ridotto, nel solo 2025, di ben 138.000 tonnellate di rifiuti plastici non gestiti, grazie alla nuova Strategy 2030. Crescono i programmi su scala nazionale e il coinvolgimento internazionale degli stakeholder per rendere sempre più concreta la transizione verso un’economia circolare.
C’è valore nel riciclo: numeri e prospettive
Secondo uno studio TEHA Group – CONAI, il riciclo europeo genera un impatto economico annuo di 555 miliardi di euro e oltre 3 milioni di occupati. Tuttavia, il report sottolinea la necessità di rafforzare la domanda per i materiali riciclati, specialmente per le plastiche, per liberare tutto il potenziale della filiera e rispondere alle nuove sfide normative.
Fallo Ora: da bottiglie PET a tamburelli per l’inclusione
Un bellissimo esempio di economia circolare applicata al sociale: durante il Jova Summer Party di Palermo è stato consegnato a Jovanotti il primo tamburello prodotto con plastica PET riciclata dai rifiuti raccolti negli eventi. Il progetto Fallo Ora di Corepla e Acqua Vera ha portato 2.000 tamburelli riciclati a realtà che lavorano ogni giorno per l’inclusione di bambini e ragazzi, unendo riciclo e impatto sociale.
Biscotti dallo spazio: il PET diventa cibo grazie ai microbi
Ricerca da fantascienza che si fa realtà nei laboratori della Southern Illinois University: grazie a microbi ingegnerizzati, bottiglie PET e scarti agricoli possono essere trasformati in nuovi alimenti, tra cui prototipi di “biscotti commestibili” pensati per le missioni spaziali. Non ancora pronti per i supermercati, ma un esempio stimolante di bioeconomia circolare.
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