Perché solo la plastica da imballaggio va nella raccolta differenziata?

Quando si parla di raccolta differenziata della plastica, spesso si fa un po’ di confusione. In Italia, infatti, solo la plastica degli imballaggi va inserita nel bidone della raccolta differenziata dedicato alla plastica. Ma perché questa distinzione? E cosa fare con gli altri oggetti in plastica?

Imballaggi in plastica: perché sono riciclabili?

La ragione principale è che gli imballaggi in plastica sono molto più facili da separare e riciclare dagli impianti specializzati. Bottiglie, flaconi, vaschette, sacchetti e confezioni sono progettati per essere raccolti insieme e lavorati in modo efficiente. La loro composizione è più uniforme rispetto ad altri prodotti plastici: spesso si tratta di PET, PE o PP, materiali ben riconoscibili e facilmente trasformabili in nuova materia prima.

Questo significa che dalla raccolta degli imballaggi in plastica si può ottenere materiale riciclato di qualità, pronto per essere reintrodotto nel ciclo produttivo. Gli impianti di riciclaggio italiani sono organizzati per riconoscere, separare e trattare proprio questi tipi di plastica, massimizzando così la percentuale di materiale effettivamente riciclato.

E gli altri prodotti in plastica?

Cosa fare invece con altri oggetti di uso quotidiano come giocattoli, penne, stoviglie riutilizzabili, arredi, utensili o piccoli elettrodomestici? Questi prodotti non vanno nella raccolta differenziata della plastica. Il motivo è che spesso sono realizzati con miscele di materiali diversi (plastica, metallo, gomma, elettronica) o con plastiche particolari difficili da riconoscere e separare negli impianti di riciclo.

Inoltre, la varietà dei componenti e la presenza di parti non plastiche rende il processo di riciclo estremamente complesso, se non addirittura impossibile con le tecnologie attualmente disponibili. Per questo motivo, questi prodotti vanno smaltiti seguendo altre modalità: spesso il corretto conferimento è nella raccolta indifferenziata o, se si tratta di rifiuti ingombranti o RAEE (come giocattoli elettronici), presso le isole ecologiche o i centri di raccolta comunali.

Il riutilizzo: la scelta più sostenibile

Per tutti gli oggetti in plastica che non sono imballaggi, la soluzione più sostenibile è prolungarne la vita attraverso il riutilizzo. Se un giocattolo, una penna o un contenitore possono essere riparati, donati o trasformati in qualcos’altro, si evita la produzione di nuovo rifiuto e si contribuisce concretamente all’economia circolare.

Ricordiamoci che la raccolta differenziata è fondamentale, ma non è l’unica strada verso la sostenibilità. Ridurre, riutilizzare e riciclare sono le tre parole chiave di una gestione responsabile dei materiali plastici.

La Plastica è cambiata è un progetto supportato da ALPLA, leader mondiale nello sviluppo e nella produzione di soluzioni di imballaggio innovative in plastica.

La Plastica è cambiata

Un progetto supportato da ALPLA, leader mondiale nello sviluppo e nella produzione di soluzioni di imballaggio innovative in plastica.

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